Massimo Introvigne su
Cronaca Vera



Miguel Martinez

Marzo, 1999
 

In una rivista semipornografica, Massimo Introvigne, direttore del CESNUR, sostiene di avere l'incarico segreto di combattere il demonio nella Puglia settentrionale.

Sul satanismo, si veda anche l'articolo di Miguel Martinez su questo sito.

1 Marzo 1999 - Massimo Introvigne ha smentito questa intervista alla rivista Cronaca Vera. Vedi anche il successivo comunicato stampa del CESNUR.  


I lettori italiani penseranno che questo sia un titolo tratto da Cronaca Vera. E infatti è proprio su Cronaca Vera del 3 marzo 1999 che apprendiamo quanto segue su Massimo Introvigne: "Un esperto di fenomeni diabolici rivela di aver ricevuto dalla Chiesa un delicatissimo incarico: deve tenere sotto controllo una zona d'Italia che Satana starebbe cercando di conquistare." Il titolo, come vedremo, corrisponde ai contenuti dell'intervista.

Ma per chi non conoscesse Cronaca Vera, vale la pena di partire dalla copertina

Dove troviamo:

1) una procace donna in mutande che agita i seni davanti al lettore.

2) i seguenti tre titoli:

"Panico in ospedale! Le infermiere del turno di notte aggredite nello spogliatoio dal misterioso maniaco della mano morta"

"Giovane e bella estetista strangolata con un fil di ferro dal fidanzato africano che non accetta la fine del loro amore"

"Da 66 anni nobiluomo e la sua famiglia viaggiano con la stessa macchina."

Passiamo adesso alle pagine 34 e 35 di questa rivistina semipornografica, dove troviamo appunto l'intervista con Massimo Introvigne, intitolata "Studio il demonio per riuscire a sconfiggerlo". 

"È considerato uno dei più importanti esperti italiani di manifestazioni diaboliche, forse perché Massimo Introvigne non si accontenta di leggere libri sull'argomento e di ascoltare ciò che gli viene riferito. Vuole invece vedere i fenomeni da vicino, con i suoi occhi, anche se spesso gli tocca assistere a spettacoli sconvolgenti, che farebbero vacillare l'equilibrio di persone meno salde di lui."

Ma Introvigne non è solo uno studioso, anzi non lo è per niente. Ripetendo più o meno le parole degli inquisitori del passato, egli spiega infatti al suo intervistatore:

"Il mio interesse per le attività occulte ha un unico scopo: conoscere Satana e i suoi seguaci per poterli sconfiggere. Non solo la Chiesa sa del mio lavoro, ma lo approva e lo sostiene."

Questa straordinaria affermazione andrebbe messa a confronto con una frase che compare sul sito Web del CESNUR, diretto da Introvigne:

"Il CESNUR è indipendente da qualunque gruppo, movimento, denominazione o associazione religiosa" (http://www.cesnur.org/about.htm)

A questo punto dell'intervista con Cronaca Vera, Introvigne si suicida, trascinando con sé il CESNUR. Non riusciamo a trovare un termine diverso per descrivere il testo che segue:

"Massimo Introvigne racconta di aver fondato dieci anni fa assieme all'arcivescovo di Foggia e Bovino, monsignor Giuseppe Casale, il Cesnur, ovvero un centro di studi che si occupa di nuove religioni. L'alto prelato, dice ancora, gli ha affidato il delicatissimo incarico di controllare una particolare area della nostra Penisola dove si registra un inquietante incremento di messe nere e altre cerimonie blasfeme.

"La zona a rischio è compresa tra Monte Sant'Angelo e San Giovanni Rotondo", spiega l'esperto. "Sì, proprio queste terre dove i fedeli vengono a pregare san Michele, il capo degli angeli buoni contro Lucifero, e Padre Pio. Evidentemente Satana ha deciso di affilare le sue armi nel punto in cui il sentimento religioso della popolazione è più potente e genuino. In sostanza è qui che si sta concentrando la guerra tra le forze del bene e del male."

Lo studioso aggiunge che, per motivi indecifrabili, questo pezzetto di mondo si è sempre distinto per una accentuata spiritualità [].

"Ma il demonio è furioso per questi atti di devozione verso il Signore e i santi", prosegue Massimo Introvigne. "Quindi ha chiamato a raccolta i suoi seguaci e ha sguinzagliato gli spiriti malvagi" [].

A questo punto Massimo Introvigne rivela di aver presenziato a una messa nera che lo ha molto turbato: "[] Ricordo ancora l'altare coperto con un drappo scuro, sul quale spiccavano un teschio e la statua di un diavolo dai giganteschi attributi sessuali".

Dagli attributi del diavolo, l'intervistatore passa a un altro personaggio che ha la sfortuna di vivere proprio nella zona in cui Introvigne esercita il mestiere di ghostbuster. Evidentemente però la protezione del direttore del CESNUR non è sufficiente:

"Parliamo di Satana anche con Mary Galvan, la suora laica di 70 anni che proprio in questi paesi è impegnata a favore dei poveri ("Cronaca Vera" n. 1373): 'Qualche tempo fa, mentre ero in processione, il demonio mi ha spinta giù dalla scalinata. Ma io non lo temo e mi affido al mio angelo custode. Per fortuna ciascuno di noi ha questo insostituibile protettore.'" 




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